Febbraio - Marzo 2007
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Notizie
– accadimenti ---
comunicazioni 8 Marzo
"VIE ALLE
DONNE"
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In dialogo |
Lezioni di vita |
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Discepolato impegnato
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Recensioni |
Noi e il femminismo |
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Diritti delle persone |
Fatti di Chiesa |
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Guida alla lettura delle rubriche Leggi i numeri precedenti in archivio NOTA: quegli articoli che sono attinti a varie fonti, non vogliono distogliere l’attenzione dalle nostre tematiche. Al contrario hanno una specifica funzione: inserire le stesse in un quadro complessivo di cultura della nostra formazione spirituale sempre in divenire, di senso vivo della chiesa che vogliamo rinnovata secondo lo spirito del Vaticano II, di incarnazione nelle realtà terrene a)“Vi parliamo così” : Ci sforziamo di precisare sempre più cosa significhi essere-contro-il-silenzio. Rinnoviamo l’impegno a stare accanto a chi ha bisogno di comunicare e non trova accoglienza nell’istituzione, preoccupata di incrementare la fedeltà a tutti i costi. Corrispondendo molto spesso con giovanissime donne, offriamo spunti che rafforzino il carattere e diano senso alla propria vita, soprattutto nei momenti difficili. b) “Lezioni di vita”: Riflessioni su Dio, sulle nostre ansie e speranze, sull’amore (vedi lo studio sul Cantico dei cantici): con l’orecchio teso ad ascoltare lezioni di vita; come quella che ci ha lasciato Franco Maggiotto, spentosi il mese scorso. c) “In dialogo”: Inizia il dialogo tra Carla Codrignani, autrice del libro “L’amore ordinato”, ed Ausilia. Accanto alla corrispondenza delle donne (quella che ottiene il beneplacito delle stesse; non mancano quelle che potrebbero esporsi anche con uno pseudonimo, ma intimano il silenzio!), pubblichiamo altre lettere ricevute che contengono interessanti spaccati di vita. d)“La questione celibataria”: Una rubrica densa di articoli, di cui alcuni di grande spessore. L’approccio al tema del celibato presbiterale non deve cedere a semplificazioni e ad approssimazioni… e) “Il discepolato impegnato”: Gli articoli vogliono essere di stimolo a comunicare. Una domanda: come mai nel web si parla di donne chiamate al discepolato impegnato, ma mai si riporta un dialogo “dal basso” tra chi è nell’istituzione e chi l’ha lasciata col cuore… grondante sangue (non ci piacciono gli eufemismi)? I casi scandalosi servono a far notizia, ma i soggetti che cosa dicono, e che cosa SI dicono? E perché le storie meno eclatanti vengono taciute o dette da altri in un’ottica strabica? f) Segnalazioni e Recensioni: I testi consigliati toccano sempre argomenti che ci riguardano direttamente ed indirettamente. g) “Noi e il femminismo”: Come al solito vi offriamo testi informativi e formativi che riguardano il peso delle donne – nella loro apparente insignificanza - nella storia di ieri, di oggi, di domani. h) “Diritti delle persone”: La proposta di riconoscere i diritti di persone che hanno una diversità sessuale non è un allontanarci dai nostri temi. Il nostro è un tentativo di reagire al modo in cui viene generalmente trattato l’argomento; di esprimere la nostra sorellanza a tutta prova a chi soffre la sua diversità; di metterci dalla parte della vittima nella pedofilia dei preti… i) Fatti di chiesa : Mauro Borghesi ed Ernesto Miragoli si sono fatti carico di scegliere argomenti ecclesiali e commentarli. Il sito è caratterizzato dal rapporto con la Chiesa e perciò non può disinteressarsi di ciò che accade in essa
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“Donne-contro-il-silenzio” riapre con la solita attenzione alla realtà della Chiesa-dal-basso al femminile, caratterizzata da trascorse, vive esperienze di rapporto con l’Istituzione, spesso segnate da traumatiche fratture, motivo di sofferenza. La schiera delle, come degli ex, è spesso tabuizzata dagli stessi soggetti, che forse ne hanno motivo per accantonare ricordi molesti del passato. Ed è a motivo delle remore di costoro che evitiamo di usare questa fastidiosa (per loro) paroletta “ex”. · Ci pare molto importante aiutarli a dirottare i propri talenti in modo nuovo e creativo nel discepolato impegnato o nella comune vita laica. · Ci pare essenziale promuovere iniziative di aiuto materiale, premessa indispensabile di riscatto umano (vedi interessanti precisazioni alla voce “Aiuti” (Rete di solidarietà) · Si affacciano insistentemente nel sito altre figure di confine (tra dentro e fuori dell’istituzione): eterni indecisi o disorientati, o peggio caduti nel compromesso. Ci interessiamo di loro perché la piena comprensione di situazioni di disagio può provenire soprattutto da chi è passato dalla prova del fuoco. · Agire a partire da uno specifico settore sociale, soprattutto se emarginato, per noi significa aver di mira la crescita globale della società umana: una cellula sana è in grado di sanare le malate.
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Un grazie vivissimo,
dunque, a chi si rende partecipe del nostro progetto. Tutte e
tutti sono le e i benvenuti: chi ha bisogno di aiuto e chi
vuol darlo.
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Le lettere che riceviamo –
ne abbiamo fatto l’abitudine – provengono prevalentemente da
donne lacerate da amori impossibili o clandestini a motivo del
celibato ecclesiale. E spesso ci tocca di dover fare da
cirenei; ma lo facciamo con vero amore. Non mancano lettere
meravigliose, soprattutto di donne LIBERATE o di preti sposati
onesti, i quali, dopo aver fatto il passaggio allo stato
laicale imposto dal canone celibatario, sopportano angherie
davvero impietose, che “gridano vendetta al cospetto di Dio”.
Vendetta che non invochiamo. L’unica via che ci pare degna per
chi vuole il riconoscimento della propria dignità, è quella
della chiarezza. E’ giusto dire la verità. Farla conoscere.
Sostituirla a tabù collettivi omologanti e bloccanti. · Immettere il seme della crescita nelle istituzioni come la Chiesa comporta un cambiamento che pervada – prima ancora di esplodere all’esterno – le coscienze, la mentalità, il costume. E’ in questa direzione che noi ci muoviamo.
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N. B. Questo sito, si sa, è
contro il silenzio. Contro tutti i silenzi ipocriti. Sappiamo
che può essere difficile fidarsi noi. La rete è un mondo
meraviglioso, ma può essere una trappola. Invitiamo comunque
tutti coloro che soffrono in silenzio a causa di leggi
ecclesiastiche anodine a comunicare con noi. Possono scegliere
la forma dell'anonimato o chiederci di osservare il più
rigoroso riserbo. Se vi fidate... noi siamo con voi. Perché
anche noi abbiamo passato momenti come i vostri e tormenti
uguali ai vostri.
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©2003 Donne Contro il Silenzio.
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