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Molti animali sono gay: il fatto è abbastanza assodato nel
mondo degli studiosi. Meno assodato è che anche autentiche icone della
virilità, come i bisonti americani, siano stati
sorpresi e immortalati in atteggiamenti e pose inequivocabili. I maschi sono
più grossi delle femmine: possono raggiungere anche i 190 centimetri di altezza al garrese e pesano in media 750-900 chili.
Lunghi studi nelle mandrie delle praterie nordamericane hanno portato a una conclusione: tra i maschi, i rapporti omosessuali
sono più comuni di quelli eterosessuali. Lo studio dei comportamenti e dei
costumi sessuali negli animali ha portato a
conclusioni sorprendenti.
I maschi adulti dei trichechi, per esempio,
sono bisex: durante la stagione degli amori si
accoppiano come da copione con l'altro sesso; nel resto dell'anno si
trastullano invece con esemplari più giovani. «L'omosessualità è stata ora
osservata in più di 1500 specie animali e il fenomeno è stato ben descritto
per 500 di esse» sostiene Peter
Bockman coordinatore della mostra «Contro Natura?»
inaugurata qualche giorno fa a Oslo, presso il Museo
di Storia Naturale dell'Università e aperta sino al agosto 2007, la prima al
mondo che affronta questo tema. «L'argomentazione che l'omosessualità non può
essere accettata perché contro le leggi della natura può
essere ora confutata dal punto di vista scientifico — osserva ancora Bockman —. La continuazione della specie attraverso la
riproduzione non è l'unico scopo delle attività sessuali in cui sono
coinvolti diversi animali, uomo compreso. Il rapporto tra animali dello
stesso sesso può essere utilizzato per creare alleanze e protezione tra i
partner. In situazioni in cui la specie è bisessuale, come nel caso degli
scimpanzé nani, le relazioni omosessuali possono consentire quindi di
consolidare i legami sociali».
Fino a qualche decina di anni fa
l'omosessualità, osservata principalmente in animali addomesticati
o esemplari selvatici tenuti in cattività, veniva bollata come una
espressione anomala della sessualità animale (se non addirittura una
patologia) e ricondotta a diverse cause scatenanti, come la presenza di
individui dello stesso sesso confinati in una gabbia o in un recinto (come
nel caso delle carceri umane), o carenze o eccessi di ormoni sessuali o un
difetto di informazione (imprinting errato) nelle prime fasi di vita di un
animale. Allevando ad esempio pulcini maschi di anatra
per più di tre mesi in assenza di una presenza femminile, una volta adulti
questi tendono a formare coppie dello stesso sesso. L'intensa attività di
campo di biologi sta cambiando gli orizzonti, sollevando la cortina su questi
comportamenti considerati «deviati» da una parte della scienza e della
società e rendendo sempre più labile il confine tra omosessualità e eterosessualità. I maschi di delfini tursiopi
sono, ad esempio, generalmente bisessuali, ma vivono periodi di esclusiva omosessualità. Nelle balene grigie le
interazioni omosessuali sono abbastanza frequenti. Il 40% della popolazione
maschile di galletti di roccia ( Rupicola rupicola), uccelli della foresta amazzonica, è coinvolta
in attività omosessuali e una piccola parte di questa non si accoppia mai con
delle femmine.
C'è chi, tra le coppie gay animali,
ha addirittura risolto il problema della maternità. E' il caso dei
cigni neri in cui può accadere che un partner della coppia omosex si
riproduca regolarmente, per appropriarsi poi dell'uovo deposto dalla partner
e incubarlo poi con il compagno. I due possono, in alternativa,
anche arrivare a scacciare dal nido la coppia eterosessuale, adottandone le
uova; un comportamento osservato anche nei fenicotteri. Ci vuole
però prudenza nel dichiarare gay un animale, in quanto un
comportamento apparentemente omosessuale, può essere a volte finalizzato alla
trasmissione di uno specifico messaggio. Succede tra i leoni. Un giovane
maschio si avvicina a un adulto recitando la parte
di una femmina in calore, un meccanismo che tipicamente serve a bloccare
l'aggressività. Una bella tattica, utilizzata per non essere aggredito. Ai
nostri occhi, però, quel felino è gay. Roberto Furlani
Roberto Furlani, 12 dicembre 2006
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