Una fede matura 
non si lascia impressionare
da un libro come questo

 

 

 

 

 

 

RAPPORTI OMOSESSUALI TRA I DISCEPOLI DEL CRISTO, I CATTOLICI CONTRO IL LIBRO DI AUGIAS-PESCE

 

 

(01/12/2006)  `Inchiesta su Gesù` accusato di attacco frontale alla fede cristiana.

Augias: "La Chiesa dovrebbe occuparsi del fatto che molti fedeli preferiscono

Padre Pio e San Gennario al Cristo".

 

SCHEDA DEL LIBRO DAL SITO FELTRINELLI


Gesù ai discepoli; commenta il critico americano Harold Bloom nel suo recente "Gesù a Yahvè": "Voi chi dite che io sia?" chiede che Gesù sia stato un enigma anche per se stesso". Sono queste le premesse del libro che Corrado Augias ha scritto dopo aver dialogato con Mauro Pesce, eminente biblista, docente di storia del cristianesimo all'università di Bologna. Che cosa dicono davvero i 27 testi del Nuovo Testamento quando li si spoglia delle sovrastrutture teologiche secolari? E che cosa i numerosi altri vangeli che l'ortodossia ha confinato nel silenzio, i cosiddetti 'apocrifi', l'ultimo dei quali, il vangelo di Giuda, è appena stato pubblicato? Ancora: perché di tutti quei testi la Chiesa ha scelto di salvaguardare solo quei quattro? Sono alcune delle domande dalle quali si dipana una discussione che ha esiti sorprendenti. Sappiamo davvero quando è nato Gesù, da chi, dove? Sua madre Maria è sempre stata considerata vergine? E Gesù lo è sempre rimasto? Quanto c'è di vero nella sua presunta relazione con Maddalena? E infine: quale fu la vera ragione per cui fu candidato a morire su un infame patibolo? Un libro forte, documentato, storicamente inoppugnabile, che alcuni troveranno provocatorio, molti illuminante, e dal quale la figura di Gesù emerge come quella di un uomo che ha davvero cambiato il mondo.


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E' bufera sul libro 'Inchiesta su Gesù' di Corrado Augias e lo storico biblista Mauro Pesce, docente di storia del cristianesimo all'Università di Bologna. Dopo le accuse mosse da padre Cantalamessa che sul quotidiano della CEI Avvenire aveva descritto la ricostruzione storica dell'uomo Gesù fatta dagli autori, come un attacco frontale al cristianesimo, ora anche i gesuiti della rivista "La civiltà cattolica" la bollano come anti-cristiana.

Nel libro emerge l'uomo Cristo. Che prima di tutto era un ebreo, che osservava la Torah, il suo nome era infatti Yehoshua ben Yosef, cioé Gesù figlio di Giuseppe. Gli autori prendono in esame tutti i testi del Nuovo Testamento, analizzandoli senza le incrostazioni teologiche formatesi successivamente, e insieme analizzando anche i cosiddetti vangeli apocrifi. Cioè tutti quei testi che il cristianesimo ufficiale ha deciso, molti secoli dopo Cristo, di non riconoscere come 'parola di Cristo', ma che furono comunque scritti da autori che vissero all'epoca del profeta. Molti di essi lo conobbero addirittura. Con l'onestà di chi ammette di voler restare lontano dalle questioni di fede, Augias ha mandato in stampa per Mondadori un libro che è semplicemente storico. E il titolo è inequivocabile, si parla infatti di inchiesta. Un'inchiesta che tratteggia un Cristo che poco ha a che fare con il cristianesimo. E infatti l'idea che il teologo gesuita De Rosa mette sotto accusa è proprio questa. Un'altra ipotesi contenuta nel libro, che scandalizza la prurigine gesuita, è che tra i discepoli del Cristo si fossero instaurati rapporti omosessuali. Secondo De Rosa questa tesi è affrontata nel libro con 'un'insistenza un po' morbosa'. Anche sulla resurrezione del Cristo Augias e Pesce hanno fatto puntualizzazioni storiche che fanno inorridire i fedeli disposti a credere che Maria abbia avuto un figlio restando vergine: Cristo non sarebbe risorto, ma, arrestato e messo a morte dai Romani per motivi politici, scomparve lasciando un vuoto tra i suoi seguaci, i quali si consolarono immaginando fosse tornato in vita.

Sul quotidiano Repubblica di oggi Corrado Augias si difende così "Privato del suo mantello teologico - spiega - Gesù diventa una figura più affascinante, perché più drammatica, più fragile, una figura da amare, che si capisce molto meglio senza fede". "Noi ci limitiamo ad analizzare Gesù dal punto di vista storico, al pari di Alessandro Magno o Giulio Cesare, altre grandi figure che hanno cambiato il corso degli eventi: se davanti a questo la fede barcolla, povera fede".

giuliano.federico@gay.tv