“La ragione esigenza d’infinito”:

il Meeting di Rimini 2006 raccontato in un libro
1° aprile 2007 (ZENIT.org).-

 

Giovedì 28 marzo è stato presentato a Roma il libro “La ragione esigenza di infinito” (Mondadori Università, pagg. 220, Euro 15), che raccoglie gli interventi succedutisi nelle giornate del Meeting di Rimini del 2006.
Le riflessioni raccolte nel volume tentano di far uscire la ragione da un mero utilizzo riduttivo e schematico, cercando di allargare gli spazi della ricerca fino all’infinito, inseguendo il senso della vita.
Curato da Giorgio Vittadini, fondatore e presidente della Compagnia delle Opere fino al 2003, e attuale Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, il libro è suddiviso in quattro sezioni: Ragione e conoscenza, Ragione e scienza, Ragione e persona, Ragione e società.
Nell’introduzione, si riporta il messaggio inaugurale del Papa al Meeting, in cui Benedetto XVI ha scritto: “Inquietudine, insoddisfazione, desiderio, impossibilità di acquietarsi nelle mete raggiunte: queste sono le parole che definiscono l’uomo e la legge più vera della sua razionalità. Egli avverte un’ansia di ricerca continua, che vada sempre più in là, sempre oltre ciò che è stato raggiunto”.
Vittadini ha fatto notare come “a pochi giorni dalla fine del Meeting, Benedetto XVI ha portato il tema della ragione al centro del dibattito internazionale, attraverso la grande lezione di Regensburg. Un'ulteriore conferma della necessità di liberare la ragione dalla gabbia che relativismo e nichilismo le hanno costruito attorno”.
Emilia Guarnieri, Presidente dell’Associazione Meeting per l’amicizia tra i popoli, ha spiegato che il volume rappresenta “il tentativo di rendere l'immenso patrimonio culturale, che il Meeting produce in una settimana, fruibile a tutti”.
Si tratta, ha continuato la Presidente del Meeting, di “un'opera che prova a documentare lo spessore e l'ampiezza con cui in una calda settimana di fine agosto, a Rimini si è parlato di ragione”.
In particolare, ha aggiunto, “selezionando gli incontri, chiedendo ad alcuni autori di riscrivere i loro interventi, si è cercato di mettere in evidenza il fil rouge che ha caratterizzato l' edizione 2006”.
Nel presentare il volume, la Guarnieri ha detto inoltre di condividere il commento del professor Giorgio Israel, docente di matematica all’Università “La Sapienza” di Roma, secondo cui non si è trattato di un “dibattuto tra pochi accademici qualche filosofo e alcuni scienziati, ma che questi contenuti sono proprio il tessuto dell’esperienza di centinaia di migliaia di persone”.
“C’è della gente – ha sottolineato la Presidente del Meeting – che dell’esperienza di questi contenuti vive, che viene al Meeting perché vuole capire di più che cosa queste cose hanno a che fare con la propria vita”.
La gente che viene al Meeting, ha sottolineato, “si incontra con una esperienza di persone che hanno un’unica cosa che gli interessa: il desiderio di capire che cosa ci stiamo a fare al mondo e come possiamo stare al mondo”.
La Guarnieri ha quindi introdotto il tema del Meeting del prossimo agosto, intorno al quale ruoteranno i diversi interventi e dibattiti: “La verità è il destino per il quale siamo stati fatti”.
La Presidente del Meeting ha spiegato che “viviamo ormai in una cultura che tende a far passare un sentimento e un giudizio di incertezza su tutte le grandi questioni (…) e che tutti questi temi hanno a che fare con il problema della verità” che “chiama in causa due altre grandi questioni: la questione dell’educazione e della libertà”.
“Se non esiste l’ipotesi della verità che cosa significa parlare di educazione?”; “se non esiste una verità sull’uomo, se ciò che la persona è, se ognuno di noi non è un valore certo, ma una sorta di grande incertezza, che senso ha invocare per questo uomo incerto la libertà?”, si è domandata la Guarnieri.
A questo proposito la Presidente del Meeting ha ricordato il testo “Il potere dei senza potere” del Movimento di Carta 77, in cui si diceva che “l’unico potere dei senza potere è la vita nella verità e identificava la verità come la statura della dignità dell’uomo, come la statura della responsabilità dell’uomo. E al contempo indicava la menzogna come l’opinione comune gestita dal potere”.
“Credo che questa tema della vita nella verità oggi sia sicuramente una questione che sfida tanta cultura nella quale viviamo”, ha sottolineato la Guarnieri, affermando poi in conclusione che “al Meeting chiameremo chi può rendere ragione e testimonianza di questa domanda di verità”.
[Per l’acquisto del libro “La ragione esigenza d’infinito” è possibile chiamare il numero 0541/783100, o mandare una mail all'indirizzo meeting@meetingrimini.org