Così ci scrive un amico costante che ha fatto la scelta di darsi ai più deboli, sentendosi anche lui debole. L’argomento non è direttamente il «nostro», ma quanto abbiamo da apprendere!

E’ per ciò che ve lo comunichiamo.

12 maggio 2007

Cari amici,

ormai è un mese che sono tornato dal Brasile, ho ripreso a farvi conoscere alcune iniziative e ora qualche commento. Ripeto è come se facessi una telefonata o una visita: internet mi permette di raggiungere tutti prima di trovarci personalmente.

 L'incontro con  Latouche è stato interssante: "...Non c'è una soluzione ai rifiuti, i piccoli interventi possono supplire alle montagne di rifiuti...", dice lui, come diceva mia mamma, tra l'altro in questi giorno i sono tre anni che è dall'altra sponda, senza tornare indietro… Vivere come la civiltà contadina, che non si buttava via niente, si tenevano le cose fino all'usura… Sì, ora è difficile perchè alcune cose sono fatte per non durare, però possiamo provarci. Nel mio piccolo cerco di fare in questo modo, se ho fatto dei viaggi, delle cose è perchè vivo in questo modo, con amici che mi aiutano a vivere nelle difficoltà di ogni giorno: nella sobrietà.

Non c'è niente da inventare, fare quello che i nostri vecchi ci hanno insegnato; la mia casa in campagna è un modo per tornare alle origini, con i galli che cantano al mattino e la rugiada che ti bagna i piedi

…. Daniele Dal Bon