Femminicidio

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Ogni
settimana a Ciudad Juarez
almeno una donna sparisce
e di lei non se ne sa più nulla,
a meno
che i rapitori non decidano di far apparire il suo corpo senza vita e con
chiari segni di brutali torture, violenze carnali, asportazioni di parti del
corpo e bruciature. E’ un dolore terribile per questa società, possibile che
non ci sia niente che riesca a smuovere coloro che
possono fare qualcosa per evitare e fermare questo orrore?
La disperazione e la paura delle
famiglie che sanno quando le loro figlie escono di
casa ma non quando ne’ se ritornano, e i più di 300 omicidi e le circa 600
sparizioni sembrano non rappresentare un motivo valido per far mettere un freno
a questi fatti.
Ci addolora vedere che il Governo di
Chihuahua concentra i propri sforzi per vincere politicamente, in modo
legittimo o illegittimo, i suoi avversari, e che senatori e deputati sono
più preoccupati a far carriera che ad aiutare a migliorare le condizioni di
vita degli cittadini di Ciudad
Juarez. Fino ad oggi questi crimini sono rimasti
impuniti, e nessuno si preoccupa di cercare le donne sparite...gli omicidi e le
sparizioni continuano senza che sia stato identificato alcun responsabile.
Invitiamo anche il governo di Vicente Fox affinché prenda una
posizione al rispetto e la smetta di fingere che in
questa zona di frontiera del Paese non stia succedendo niente di estremamente
grave.
Smettiamo di
essere complici di questa situazione. Ci rivolgiamo disperatamente a chi
abbia una coscienza che li spinga a fare un minimo
sforzo per appoggiare questa lotta contro il “femmicidio”
che sembra non aver fine. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può partecipare.
Mettete voi i
limiti, la violenza in questa città sembra non conoscere frontiere. E’ dal 1993 che si registra
l’assassinio di giovani e povere donne a Ciudad Juarez... Nel 2001 il terrore si
estende a Chihuahua...Dove e quando finirà?
Marisela Ortiz,
Nuestras Hijas de Regreso a Casa A.C.
www.mujeresdejuarez.org/versionitaliano.htm