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aprile
2007 Le radici cristiane e suoi trapianti Riguardo alle polemiche sull'opinione
di Luisa Muraro (Sulla
Chiesa rischiamo di perdere la bussola Luisa Muraro
/ Lettere al manifesto in
risposta all'articolo di Luisa Muraro), c'e' un
fatto che colpisce in questa stagione primaverile: la celebrazione di
comunioni e cresime seguite da molti genitori che professano idee ben lontane
dal cattolicesimo. Avendo riscontrato questo fatto anche
per funerali di ex femministe o ex partigiani che in
vita mai avrebbero voluto sermoni di tale intento, ho fatto l'osservazione ad
uno degli interessati e mi è stato risposto che la chiesa era molto bella. Si riferivano allo spazio
all'edificio, secondo quella corsa alla Bellezza, very
up to date, che fa da contraltare alla brutta bruttezza imperante. Questo non ha nulla a che vedere con
la gerarchia che ha attraversato i secoli mantenendo in
piedi tutte le proprieta ecclesiastiche. Che
non sia stato preso in considerazione il medioevo è
la storia dei francescani...(e altri). Anch'essi trapiantano radici cristiane
nel vissuto di africani, sudamericani, e in pratica
nel globo. La radice cristiana è ovunque, e
volendola delimitare all'Europa si fa una strategia di confine. Cordiali saluti Mary Ann and Marc La questione delle radici cristiane secondo me Cara Mary Ann
and Marc, grazie di portare l'attenzione critica
sul tema delle "radici cristiane", invece di dire e ripetere NO! oppure SI! Le cose che dite
sono interessanti e meritano una ripresa, specialmente sul punto delle
cosiddette missioni (cattoliche e protestanti) in paesi che NON hanno un
passato collegato al cristianesimo. Io però approfitto della vostra mail
per spiegare la mia posizione. Che è piuttosto semplice:
sono arrabbiata con quelli che sbagliano e sbagliando aiutano la destra clericale
a rafforzare le sue posizioni. La questione delle
radici cristiane dell'Europa è cresciuta proprio in questa maniera.
Ricordate? La prima proposta di Trattato costituzionale dell'Europa
conteneva, nella premessa, un riferimento alle "radici" nell'Antichità
grecoromana, nel Rinascimento, nell'Illuminismo, saltando il Medioevo
cristiano. Una cosa sbagliata, tanto più se pensiamo che l'idea dell'Europa
come l'intendiamo noi, nasce proprio nel Medioevo, per non portare altri
argomenti, ce ne sono in abbondanza. A quel punto molti cattolici hanno
protestato. Avevano ragione e si doveva dargliela. Punto. Invece
no, e da lì è scoppiata una disputa ideologica senza capo né coda, che
favorisce la destra clericale. Su questa disputa, infatti, la destra
ha piantato la sua bandiera dell'Europa essenzialmente cristiana e del
cristianesimo essenzialmente europeo. Una semplice questione di correttezza
storica si è così trasformata in una contrapposizione che è una vera e
propria trappola, in quanto i difensori della laicità si trovano
automaticamente dalla parte del torto, dovendo negare che l'Europa abbia un
importante passato cristiano. Tanta incapacità politica mi fa
arrabbiare, lo ripeto. Purtroppo non è il solo esempio, ma restiamo a
questo. Nel rapporto con le chiese e con le
religioni io mi regolo come fanno innumerevoli altre donne: restare
liberamente fedele alle convinzioni e ai sentimenti di mia madre, impegnarmi
per liberare le credenze e le istituzioni religiose dal loro passato
patriarcale, e ottenere questo risultato non aizzando i risentimenti, non
creando contrapposizioni nè appellandomi alle leggi
dello Stato, ma con l'efficacia di una crescente libertà femminile. Cioè, ragionando e agendo politicamente in prima persona. |