
«I
Pellicani» - ISBN, pagg. 112 - Euro 12,00
«Non siamo migliori di altri»
ripete Enzo Bianchi, fondatore e priore di Bose, ai fratelli e alle sorelle della sua comunità
monastica e anche ai numerosi visitatori che la raggiungono nella speranza di trovare
risposte definitive ai loro dubbi di credenti. In realtà, dice fratello Enzo,
il dubbio non è così lontano dalla fede, qualche volta, anzi, ne è inseparabile, e la scelta di venire in un monastero è
dettata proprio dalla mancanza di certezze e dall’esigenza di cercare se stessi
e interrogarsi sul proprio futuro.
Enzo
Bianchi sentì questa necessità a
metà degli anni ’60, quando abbandonò Torino e una carriera promettente per
ritirarsi in una cascina abbandonata vicino a Biella. Dopo un periodo di solitudine
venne raggiunto da alcuni amici – tra cui una donna e
un pastore protestante, che garantirono da subito un’impronta mista ed
ecumenica a questa avventura – e insieme intrapresero un percorso esistenziale
all’insegna del celibato, della preghiera e del lavoro, ispirandosi alle regole
dei grandi padri del monachesimo occidentale (san Benedetto) e orientale (san Pacomio e san Basilio).
Di questo gruppo di cristiani
impegnati in un intenso e originale percorso di fede, Robert
Masson ci racconta la storia, i pensieri, le
speranze, le difficoltà e i successi; e ci descrive la vita di
ogni giorno, scandita dalle numerose attività (la cura dell’orto, i
laboratori di ceramica, di icone, di falegnameria, la casa editrice) e dalla
preghiera.
Secondo le parole di un patriarca d’Oriente, «in una cristianità stanca, Bose offre alle Chiese la luce di una nuova alba».
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ROBERT MASSON è autore di studi dedicati a figure ed esperienze originali del
cristianesimo contemporaneo. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo:
Madeleine Delbrêl. Il suffirait de croire; Henri Vergès, un chrétien dans la maison de l’Islam; Tibhirine. Les veilleurs de l’Atlas.