Rileggo
una lettera spedita tempo fa a donne che ancora scrivono a carta e penna.
Aggiungo una riflessione. Ho incontrato suore meravigliose, ma la mia idea non
cambia. Forse perché provo ad immaginare come sarebbe più bello riconoscere in
quello stato di vita, non la diversità vissuta a tutti i livelli, ma la
normalità laica delle donne che seguivano Cristo.
Questo è il materiale che ho spedito per posta ……..
Carissima,
ti chiedo anzitutto scusa se la presente la mando contemporaneamente alle persone che sono indicate alla fine. Penserai che non ho per te un tratto particolare, che dunque c'è dell'impersonalità nello scritto. Niente di tutto questo. Ciascuna occupa nella mia mente e nel mio cuore un posto a sé, molto singolare ed esclusivo. Ma, dovendo agire in un contesto che richiede cooperazione e impegno a più "teste" (e capacità), non posso ripetere a ciascuna delle "lontane" e prive di mezzi efficaci (e.mail e uso del sito) quanto è frutto della viva parola, di intensi e prolungati dialoghi con le poche assieme alle quali lavoro.
Cerco perciò di riassumerti alla men peggio quanto facciamo e per cui mi piacerebbe la tua collaborazione:
- E' nata un'iniziativa che è affidata a chi, tra le donne, è particolarmente sensibile a convogliare l'amicizia verso un'attività a favore delle nostre simili in un settore che non è curato attualmente in maniera specifica in altri gruppi o movimenti: le donne che non possono esprimere il meglio di sé nella Chiesa (vedi la pagina riprodotta dal sito) e nei riguardi delle quali la società si fa complice degli atteggiamenti ecclesiali.
- C'è da chiarire che non ci proponiamo un cambiamento della chiesa (semmai lo possiamo provocare indirettamente). Vogliamo incidere sull'opinione pubblica vittima (e carnefice) per tabù inveterati, soprattutto quando entra in gioco il sacro.
- Raccogliamo materiale a tale riguardo: soprattutto contatti con le persone provate in tale campo. Ma anche racconti di esperienze, richieste di aiuto, eccetera, dando anche occasione alle persone, spesso lontane l'una dall'altra, di comunicare tra di loro quando hanno esperienze simili.
- E' quanto mai utile l'apporto originale di idee nuove; il partire da esperienze diverse; l'essere diverse. Perciò è bene che ad interessarsi, ad esempio di suore e di ex-suore, siano anche persone lontane mille miglia dalla loro esperienza: un modo, questo, per disincantare e far decantare la tematica: non per annullarla, ma per immettervi una sana laicità, una visione del tutto umana (senza attributi).
- Il materiale che ti accludo può darti un'idea meno approssimativa dei nostri programmi.
- Non pensare che sia cosa di poco conto il tuo contributo. Se mi rivolgo a te è perché riconosco in te capacità, e soprattutto sensibilità femminile (senza disprezzare il tentativo di portare a livello di studio la materia trattata).
- Dobbiamo incidere lentamente sull'opinione pubblica perché finisca di glorificare la diversità e apra, nella società, uno spazio libero in cui immaginare una diversità tutta interiore, che non abbia bisogno di essere istituzionalizzata (e cioè sacralizzata).