Una lettera contro la redazione

Ho letto la risposta che avete dato a Federica per la sua lettera che addirittura non avete creduto seria. Mi sono avvicinata al vostro sito perché cercavo una risposta. Vi ho scritto ma l'argomento era forse troppo scabroso o poco interessante. Dicevo di essere l'amante di un uomo sposato, con figli, prof. di religione. Mi ritrovavo in molti dubbi, molti timori e remore di queste donne. Per un uomo che aveva scelto una strada che si è poi rivelata giusta ma che era comunque legata a vincoli morali sociali e lavorativi. non l'avete presa in considerazione. ma ora leggendo la vostra prima risposta alla lettera di Federica capisco tutta la vostra ipocrisia. L'importante è rimanere nella MORALE. Si può amare un prete purché questi scelga o di tornare alla Chiesa (scelta più saggia) o lasciare tutto e vivere nel SACRO VINCOLO DEL MATRIMONIO. Questa immagine è giustificabile perché riporta tutto alla MORALE CRISTIANA. ed il peccato è perdonato in nome dell'AMORE. Ma, invece vi dico, che oltre alle belle favole dove il prete e la donna suo amore vivono il sentimento puro comunque benedetto da Dio, c'è la VITA, la REALTA'. abbiamo finalmente CORAGGIO. Non è così che si legge nel vostro titolo?? Gli uomini e le donne possono sbagliare e non rimangono sempre nella benedizione divina. Cosa succederebbe ad un prete che, avendo scelto la strada del matrimonio, ad un certo punto si accorge che la donna scelta non era quella giusta??? Seppure voi affrontate un tema interessante e forte, continuate a rimanere superficiali. Nella vostra SUPERFICIALITA'. Ma fuori c'è la vita. Fatta di cose. I sogni, le cose belle non ci sono per tutti. CORAGGIO. secondo il vostro parere prendiamo quel prete e lo buttiamo all'inferno. super peccatore. La realtà è diversa. accettate il peccato "relativo". MA IL VERO CORAGGIO E' QUELLO DI VIVERE FINO IN FONDO PERCHE' LA RICERCA DELL'AMORE E' UN CAMMINO, FATTO DI CADUTE, DI RIALZI, E SPESSO DI RICADUTE. E non tutte le risposte sono così ovvie e facili come le vostre.

Ornella ornyllo@lycos.it (Friday 14 May 2004)