Una breve notizia, dietro la quale se ne potrebbero intravedere molte altre analoghe: l'eroica tenacia delle donne e la loro libertà. Libertà perché lontane da Roma? Forse. Ciò però nulla toglie al valore della loro testimonianza. Ma un'altra domanda è bene porsi: come potrebbero fare tanto queste donne senza una struttura che le sorregga? Ecco perché il discepolato da noi propugnato non si propone la lotta alle istituzioni, anzi ne riconosce la funzione come necessaria. Purché, lo sottolineiamo, l'istituzioe non si trasformi da mezzo a fine. Cosa che è più facile ad avvenire di quanto non si pensi. Ecco la notizia:
Nella remota città di Coatepeque, le suore di Markynoll gestiscono una clinica di primo livello per la cura dell'Aids e un programma di prevenzione che salva vite su larga scala. Lavorano con le prostitute e gli scolori e spiegano come i condom possono proteggere contro l'Aids. E gli insegnamenti vaticani? "Dio non vuole che ci uccidiamo a vicenda", risponde Marlene Condon, che lavora con i malati dell'Aids: "bisogna darsi da fare"
(Adista, n.5759)