Verso il "Pride" a Salerno. Il parroco di Sant'Agostino invita al dialogo: "Però non sia una sfida" di Felice Naddeo, Corriere del Mezzogiorno, 22 aprile 2005

SALERNO – "Venite, preghiamo insieme. E non fate che la vostra manifestazione sia una forma di reazione o rifiuto dell'insegnamento della Chiesa che, peraltro, non insegna una propria dottrina ma quella del Vangelo. Discutiamo, confrontiamoci perché l'omosessualità non è un difetto morale ma naturale e si può essere gay e credenti".
 

È un messaggio di grande apertura quello che don Enzo Rizzo, parroco di Sant'Agostino e del santuario della Madonna di Costantinopoli, economo della Curia, lancia ai protagonisti del Salerno Gay Pride e agli omosessuali credenti.
 

"La Chiesa ha sempre mostrato una grande comprensione verso questi credenti – precisa il prelato – spronandoli a non accettare passivamente la propria condizione ma a reagire rimettendosi nella preghiera alla grazie di Dio e al proprio impegno morale. L'omosessualità non è una sfida al Vangelo e alla Chiesa, tantomeno contro la dottrina esposta dall'allora cardinale Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI, come prefetto della Sacra congregazione della dottrina della fede. L'omosessualità non è un peccato ma un disordine della natura: la sua pratica è contro la dottrina. E la Chiesa non fa altro che difendere e proporre, nel suo insegnamento, i principî naturali".
 

 Il parroco della Chiesa di Sant'Agostino rigetta anche le accuse lanciate nei confronti del clero.
 

"Non è comprensibile questa forma di contestazione – conclude il sacerdote – perché anche in questo campo la Chiesa si pone al servizio di tutti, in particolare di chi vie un disagio. La sessualità si vive nel rapporto tra uomo e donna e non è un ripiegamento su se stessi ma un'apertura verso l'altro a completamento della propria personalità. L'omosessuale non può e non deve essere emarginato o condannato, ma va accolto e sostenuto non in forma di giustificazione ma di comprensione e di aiuto consapevole verso chi ha bisogno di una mano tesa".