Una lettera molto bella, che pubblichiamo molto parzialmente, ma che indica un bisogno di ricevere luce e di aprirsi al dialogo. La persona che scrive dà a noi tutti i suoi dati, ma li tacciamo per rispetto alla sua privacy. La redazione
08 Giugno
2005
Riservata alla Cortese Attenzione…...
Sono NN.e ho avuto modo di leggere la lettera aperta a Pasquale; vorrei
ancora una volta esprimerLe la gioia che provo nel leggere quanto Lei ed
altri riuscite a comunicare nel portale; in modo particolare condivido
quanto Lei ha affermato partendo dall'espressione evangelica "I figli
delle tenebre sono più astuti dei figli della luce": grazie di cuore, non
voglio aggiungere mie parole in merito, basti dire che condivido in pieno
quanto Lei ha cercato di dire, e che può servire a tanti di noi, grazie
per queste sue luci, da me e da altri come me, che apprezzano la presenza
di questo prezioso portale.
………..
Noi non siamo per l'andare contro a tutti i costi, crediamo nel dialogo,
nei progetti a lungo termine, e, comunque, nei tempi dello Spirito che
spesso non sono i nostri, così come nella naturalezza del vivere
quotidiano che può portarci a tempi migliori forse più di mille
manifestazioni...
……….
Io trovo molto utile questa Vostra esperienza nel web per il mio cammino,
per la mia crescita personale...
Come forse avrà capito "appartengo" a realtà che in generale la società,
soprattutto a livello locale, qui dove vivo, compresa la mia famiglia di
origine, concepisce come inconciliabili... Sono credente, e sono
lesbica.... Mi sono autosospesa da compiti ufficiali che rivestivo nella
chiesa, per tutelare la mia privacy e quella della persona che amo, così
come la serenità della mia famiglia, dei miei nipoti soprattutto;ci sono
questioni che personalmente sento importanti al pari della visibilità, e
quest'ultima ad esse, personalmente, non mi sento di anteporre; non è
stata la mia una scelta vile, ma sofferta e consapevole, dettata
dall'amore verso altre persone, non amo gli estremismi, le sterili
polemiche, e le pubbliche manifestazioni della propria identità, anche se
rispetto le ragioni altrui nel promuoverle; ancor oggi autorità religiose
locali, ignare della mia omosessualità, mi chiamano per convincermi a
tornare ad una collaborazione attiva nella comunità ecclesiale ma non me
la sento proprio.
Credo comunque che quanti fra noi più credono nel dialogo e che non
sostengono gli scontri ad oltranza, possono essere nel loro piccolo come
degli anelli di contatto proprio tra quelle realtà che appaiono più
inconciliabili; cercando, cioè, di testimoniare, nei modi e nei tempi
opportuni, ciò che siamo, semplicemente, senza proclami ed esibizioni
(credo che ci sia davvero un tempo per parlare e un tempo per tacere...);
e cercando di promuovere l'incontro tra quelle componenti della società
che sembrano proprio non capirsi in questo momento, come a proposito del
referendum sulla procreazione assistita...
……….
Preghi per me...
NN.