Una singolare presentazione del libro di Carlo Vaj
UN TRAM CHIAMATO SOGNO PERCORRE IL CENTRO DI TORINO
Lauriano, ( maggio '05)
Siamo avvezzi ad immaginare la presentazione di un libro come una litania di discorsi dotti - e anche un po' noiosi - cui seguono alcune domande del pubblico all'autore e le risposte di quest'ultimo. Nulla di tutto cio' nell'originale rassegna dei tre volumi presentati su un tram d'epoca che ha percorso le vie centrali di Torino, sabato 7 maggio. L'iniziativa -denominata Fahrenheit tram- è stata voluta dalla regione Piemonte (dr.Silvana Bartolucci) con la collaborazione del Gruppo Trasporti Torinesi, anche come promozione dell'ormai prossima manifestazione di Torino città olimpica. La prima delle due opere descriveva un'esperienza di immigrazione dalla Calabria, l'altra era la drammatica testimonianza di un sopravvissuto alla falcidie provocata dal tumore alla vescica nel reparto verniciatori della Fiat negli anni cinquanta.
Buon terzo è stato il libro dello psicoterapeuta Carlo Vaj, TOTEM E IL BRICCONE, ECIG,Genova Vaj ha estratto dall'archivio della memoria un ricordo della fanciullezza, quando nei primi anni del dopoguerra, proprio su tram di quel modello, portava ai clienti i cestini preparati dalla zia fruttivendola: Sto rivivendo un sogno che credevo ormai sepolto nel mio inconscio- ha esordito lo psicologo laurianese - mai avrei pensato allora che, dopo sessant'anni, avrei proposto sogni, anziché simpatici canestri di frutta! Il racconto al personale dei due autori che mi hanno preceduto mi rende più facile dirvi che anche la mia storia ha un risvolto autobiogrqfico pur se non drammatico come il loro. Anche perché da quel passato sono stato risanato grazie al sogno. Ero un prete nella chiesa cattolica che venticinque anni fa ha deposto l'abito e, ottenuta la dispensa vaticana,è rientrato nel mondo laico e più tardi si è sposato...
Tra l'attenzione tangibile del pubblico e mentre il tram ormai sferragliava lungo via Po, il relatore ha proseguito: Sì, perché il sogno è un ottimo medico e le sue abilità non sbagliano né durante la diagnosi e neppure indicando la terapia. Basta essere pazienti impegnati e ascoltare i suoi sugggerimenti. Ma non vorrei tediarvi con discorsi che non corrispondono alle vostre aspettative, perciò vi invito a porre domande senza esitazioni.
I passeggeri non si fecero pregare: -Come si può utilizzare il sogno nella vita di tutti i giorni ?Fu la prima domanda. - Il primo comandamento per il bravo sognatore è fa' di giorno quello che sogni la notte; se non pari pari almeno qualcosa che gli somigli. Se, ad esempio, sogni di stringere la mano al tuo peggior nemico, puoi incominciare a guardarlo con simpatia o a sfoderargli un bel sorriso..
Intanto il tram era giunto alla stazione intermedia del Valentino dove i padroni di casa offrirono ai passeggeri dolcetti e cioccolatini che stimolarono nuove domande: Perché sogno spesso di perdere i denti ? Esiste il sogno anticipatore? Che cosa significa sognare di viaggiare su un'astronave ? Perché non ricordo i miei sogni? '
Era, poi, la volta del regista e mimo Pino Potenza che con rara efficacia proponeva ,sceneggiandole, alcune pagine del libro, insistendo sull'efficacia terapeutica dell'Eros e dell'Amore: quando si è innamorati si sogna di più. Davvero, sognare è amare di nuovo!
Sulla via del ritorno il relatore concludeva affermando che per sognare di notte occorre' portare' il sogno nella vita diurna, vivendo intensamente le emozioni nel nostro agire quotidiano: Anche noi svestiamo un abito come il sognante del mio libro. Ogni sera, prima di immergerci nel sogno, deponiamo i nostri vestiti e, come il rettile compie la muta autunnale prima di entrare in letargo, anche noi abbandoniamo le nostre vesti, i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni perché...domani è un altro giorno...
Giunti ormai al capolinea, i gitanti del sogno, ancora cinguettavano sull'amico della notte e si chiedevano se la frase di Martin Luther King scritta dal designer all'ingresso della Fiera del libro I have a dream..non si sarebbe potuta cambiare nell'altra: I AM A DREAM