Lettera ad una donna che si sente punita da Dio
11/06/05
Carissima,
Permettimi di dissentire da questa idea di un Dio esecutore a comando delle nostre discutibili preghiere... Mi dispiace, ma non credo che Dio c'entri con un uomo che si comporta da vero mascalzone e da ipocrita... Ho molta pena e rabbia nei suoi confronti e tristezza per le anime a lui affidate.
Sicuramente la perdita del bambino ti ha abbattuta.
Posso immaginare il tuo stato d'animo e la tua profonda sofferenza, ma stai tranquilla che ti sono vicina, assieme agli altri della redazione e ti sono grata per la vicinanza che ci dimostri.
Anche la tua esperienza, se condivisa, sarà una voce in più di libertà e verità... Non so se te l'ho già scritto, la verità va gridata sopra i tetti. Come dice Gesù. “Non si accende una lampada per metterla sotto il letto, ma al centro della casa perché illumini coloro che sono nella casa...."
Certo che lui cerchi di assicurarsi che tutto resti seppellito nel silenzio... E’ la classica prassi per non dare "scandalo", di cui la chiesa ha tanta paura.
E' proprio da questo silenzio che bisogna uscire! Ecco il motivo dell'esistenza del nostro sito e del nostro operato, perché la realtà di sofferenza venga fuori e le persone ne siano informate.
Ti abbraccio di vero cuore e aspetto tue notizie! Joelle