Carissima,

Ho avuto tue notizie da Ausilia e devo dire che davvero non ci sono parole per definire questa persona ipocrita.
Tutto quello che dici di lui è sacrosanto e credo veramente che esseri simili sia meglio perderli che trovarli... Certo che quando penso al fatto che vengono anche amati e riveriti dai parrocchiani mi si gela il sangue...
Comunque è vero. E' meglio aver amato che non aver amato affatto. Se da un lato queste esperienze ci distruggono, dall'altro ci arricchiscono e ci rendono coscienti di una realtà che non deve restare sotterranea... Io dal mio canto, dopo due brutte esperienze ho deciso di essere disponibile, nel limite delle mie possibilità, in questo settore di povertà nella chiesa. Di essere vicina a chi è solo e costretto moralmente al silenzio.
Ovviamente la mia piccola esperienza (dolorosa ma arricchente) mi permette di comprendere a pieno gli stati d'animo e i drammi di chi vive nell'ombra una storia d'amore "vietata", sia preti, ma sopratutto le donne che sono quelle che pagano il prezzo più alto.

Ti auguro ora tutta la pace possibile e, quando ti sentirai di nuovo pronta, un amore autentico da entrambe le parti!
Ora goditi questa libertà ritrovata. Oltre al disgusto c'è però la sensazione di essersi tolti un peso. Essersi liberati da una palla al piede, perché ad un certo punto, di questo si tratta!
Le vacanze andasse a farsele da solo, sperando che non coinvolga nella sua crisi un'altra vittima...

Tua, Joelle