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Siamo stati/e a Chianciano in data 23-25 aprile
Per il XXIX convegno nazionale delle Comunità di base
Un gruppo interessato alla problematica
delle
persone con un passato di vita
religiosa
si è riunito a discutere appassionatamente
La riunione ha visto, accanto a donne e preti
sposati di “Vocatio”, un rappresentante del MO.CO.VA (movimento Concilio
Vaticano II), un laico qualificato di Salerno e Vitaliano Della Sala.
Eravamo in dodici, di cui tre donne.
• Si è parlato della rivista “Sulla strada”, che dovrebbe essere più
diffusa e finanziata mediante un’offerta più generosa da chi condivide la
stessa problematica.
• Si sente il bisogno di partecipazione alle iniziative di Vocatio e di
“Donne così” ai problemi comuni da parte dei/delle più giovani.
• Il sito di “Vocatio” ha pure bisogno di essere rilanciato, e noi di
“Donne così” daremo una mano circa la gestione, almeno fino a che qualcun
altro non sarà in grado di farlo autonomamente.
• Si è ascoltata la relazione circa la mancata realizzazione della
fondazione CHIF. E’ unanime la decisione di aiutare singole persone a
livello locale, tramite interessamento diretto. Ma certamente il
progetto-Chif ha un respiro più largo.
• Si vorrebbe dare nuovo impulso a tutto. Messe da parte inutili prese di
posizione contestative, pensiamo di procedere con forza propositiva;
dobbiamo far presenti (in maniera ufficiale) alle gerarchie ecclesiali
queste due linee direttive: a) bisogna dare
rilievo al modo generoso e ricco di risultati da parte dei preti sposati,
nonché di suore fuori convento, che oggi spendono il loro carisma in tanti
modi, anche nella stessa Chiesa, con riconoscimenti vari, ma mai tali da
postulare cambiamenti strutturali circa la loro collocazione ministeriale;
b) certe ingiustizie che gravano sulla loro
scelta di un nuovo stato di vita, non vanno coperte da un silenzio
ingiusto, anche perché gli atteggiamenti anti-evangelici sono un grave
danno per la credibilità della stessa Chiesa.
In conclusione, una domanda insistente rivolta ai lettori e lettrici del
sito: come fare per essere una forza viva, concreta, efficace nella Chiesa
(e nella società)?
Da noi “Donne contro il silenzio” può partire un progetto più ampio di
quanto detto?
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